Poeti futuri! oratori, cantori, musicisti a venire!
L'oggi non può più giustificarmi e chiarire cosa sono,
ma voi, stirpe nuova, atletica, schietta, continentale,
maggiore d’ogni altra conosciuta prima,
sorgete! spetta a voi giustificarmi.
Io scrivo solo una o due parole per indicare il futuro,
avanzo un solo istante, per poi voltarmi e riaffrettarmi nel buio.
Io sono un vagabondo che non si ferma mai,
che getta a caso uno sguardo su di voi e poi si volta altrove,
lasciandovi a provarlo e a provare a definirlo,
da voi aspettandosi le cose più importanti.

Walt Whitman

venerdì 16 dicembre 2011

Tidal

Vi propongo il link a Tidal, rivista promossa da Occupy Theory con l'interessante finalità di organizzare le proposte del movimento e di suggerire una strategia comune.


giovedì 15 dicembre 2011

What Really is the Problem? by Mollie A. Steward


What Really is the Problem?
by Mollie A. Steward

Dedicated to the Occupy Movement

Qual'è il vero problema?
Cosa c'è nel mio manifesto che trovate così offensivo?
Perché volete mettere a tacere il mio messaggio?
Perché volete rispondere alla mia pace con la vostra violenza?
Dopo tutto, sono davvero solo uno di voi
Come lo erano gli abolizionisti
Così come le suffragette
Come lo erano i lavoratori per i diritti civili
Non erano solo le loro cause?
E non furono ugualmente maltrattati?
Non abbiamo imparato?
qual'è il vero problema?
Sto solo cercando di far ascoltare la mia voce
Sto solo cercando il semplice rispetto
Sto solo cercando un domani migliore
Non bloccare il suo nascere
Non fermarne il calore
Fammi abbracciare la sua libertà, senza vincoli
Mettete via i gas lacrimogeni e raccogliete la pipa della pace della tradizione dei nativi americani
Lasciate che si cominci a parlarne.

What Really is the Problem? by Mollie A. Steward, into WST Poetry Anthology

LET’S RE-OCCUPY, by Marco Cinque, Rome, Italy [translantion by Alessandra Bava]

RI-OCCUPIAMO
By Marco Cinque

“io non so' indignata
a me me rode proprio er culo”*

ri-occupiamo
ciò che ci è stato rubato
aria per respirare ancora
bisogni e diritti infranti

sui marciapiedi che chiamano
nei nostri passi che rispondono
scie di un'umanità stanca
della propria disumanità

i pugni di Anna implorano
il nome di un cielo più equo
e le finestre delle città rispondono:
“NO! allo stupro globale dei poveri”

gli occhi di Mario promettono:
“non abbiamo bisogno
delle vostre lingue biforcute
per leccare il culo ricco del mondo”

ri-occupiamo
le nostre generazioni perdute
nella vergogna di un presente
azzannato alla gola dai mercati

le vostre mani lorde di profitti
verranno cancellate dai calendari
i vostri manganelli&prigioni&frontiere
diventeranno concetti biodegradabili

noi resteremo qui, in piedi
sul bilico di un orizzonte possibile
perchè c'è rimasta solo una cosa più
difficile che tener duro: arrenderci!

guardo mio figlio e tutti i figli
guardo mia madre e tutte le madri
guardo ciò che resta da difendere
non c'è altro da fare: ri-occupiamo!

* da una scritta su un muro di Roma



LET’S RE-OCCUPY, by Marco Cinque, Rome, Italy [translantion by Alessandra Bava], into OWS Poetry Anthology

Non Dio, non la Patria e nemmeno la Famiglia, by L. S. [già in italiano nell'Antologia]

Non Dio, non la Patria e nemmeno la Famiglia
by S. L.
from Italy

Troppo spesso mi è sembrato
di avere tra le mani il filo che conduce
solo seguendolo e senza guardare
tutto quello che succede attorno
ma come non fermarsi e non guardare?

La palpebra dell'Euro si chiude in arcigno
sibilare di monete gracidanti

e noi non ascoltare?

Imparai ad imparare da ogni cosa
che vedevo intorno - leggevo sulle labbra
invece di leggere i giornali
spegnevo i televisori invece di guardarli

Resteranno senza antenne
a cantare inutili proclami
mentre noi andremo avanti
liberi come schiavi
che imparato a contare
sanno di essere più forti
e non uccidono i padroni
ma gl'insegnano ad amare.



Non Dio, non la Patria e nemmeno la Famiglia, by S. L., into Ows Poetry Anthology

Occupy Poetry, By Raimondo Angelo Accardi [già in italiano nell'Antologia]

Occupy Poetry
By Raimondo Angelo Accardi

Amore e piu’ ami -farsi odiare-combattere per idee e per la vita
-farsi odiare-cercare in una speranza ricercata nella verità e trovare
odio per la paura della Conoscenza-Entrare nelle pagine di un libro e
scoprire la copertina distrutta dalla violenza di “non so perchè
“:picchiare e ancora poi cancellare l’amore di un qualcosa costruito
nella gioia indistruttibile del profondo azzurro del cielo futuro.

Occupy Poetry, By Raimondo Angelo Accardi, into OWS Poetry Anthology

giovedì 24 novembre 2011

LET’S BURN THE FLAGS OF ALL NATIONS, By Michael Brownstein [ ultima parte #2]

Bruciate le bandiere di tutte le nazioni 
Perché la fine del nazionalismo è una cosa positiva

[parte #1, qui]

Mai più clandestini
Messicani, guatemaltechi, chiunque altro è là fuori
Che vengano, che si affollino oltre i confini del Gringostan
di cosa abbiamo paura, che scoprano quello che siamo veramente?
Paura che compromettano lo stile di vita americano?
Ma qual è lo stile di vita americano?
Tutto in vendita
tutti puttane, spacciando qualcosa
i rimorchi di metamfetamine illuminano la notte dell'altopiano
Centri commerciali splendono da costa a costa
Tutto per un'altra fetta di pizza virtuale
Mentre gli altri stati nazionali sono impegnati a imitarci

Ma questi contadini
Perché si precipitano attraverso i nostri confini?
Se i loro locali, villaggi a economia sussistenziale
fossero ancora in funzione dopo il furto di capitale sociale
Dopo
quella frode chiamata libero scambio
Dopo la violenza della droga alimentata dalla nostra abitudine alla cocaina
Credete veramente che avebbero lasciato le famiglie e le loro terre ancestrali
Per una vita di duro lavoro nel freddo cuore del Nord?

Potete immaginare che cosa stanno pensando
quelli che hanno rischiato la vita per attraversare il confine
mentre puliscono i nostri gabinetti e falciano il nostro prato
fuori dai nostri scadenti McMansions
Mentre noi ci sravacchiamo in salotto
Succhiando dosi di radiazione dai nostri schermi al plasma?
Hey, non sono io, amico: non sto guardando la TV. Mi sono fissato col mio nuovo iPad. Mi sto beccando col mio
Blackberry, amico. Sto tifando per la squadra di casa mentre il mondo brucia …

Che cosa succede se, al contrario, questi contadini segretamente ci invidiano
Cosa fare se vogliono che i loro figli sradicati
crescano al gran tempo dei consumatori proprio come noi?
E se non possono aspettare fino a quando i loro figli
si trasformano nella versione pelle scura della nostra stessa versione bianca?
Mio dios …

é la democrazia, la nostra pretesa di fama
è tempo per una verifica oggettiva
Non viviamo in una democrazia
Votare è un inganno
Appena più di diecimila persone erano coinvolte,
la dimensione approssimativa della polis nella Grecia antica,
Dove i cittadini s'incontravano l'un l'altro faccia a faccia
Conoscevano i loro punti di forza e i punti deboli
Conoscevano gli scheletri nei loro armadi
Le loro famiglie e i loro antenati

Mentre nel moderno mega-stato
Sappiamo chi ci rappresenta?
Fantasie inventate da medici e gestori
Se avete dei dubbi (ed è facile averne)
Approcciate il leader di uno stato nazionale
Non importa quale sia la loro politica
L'unica domanda è
In quale tipo di trance profonda è questa persona?
Passategli la mano davanti al viso
Guardategli gli occhi che si accendono
Quando gli dite di averlo votato
Guardategli gli occhi diventare di ghiaccio
Quando gli dite che non lo avete fatto

Solo la democrazia locale è reale
Quando gli è permesso di funzionare, cioè
la democrazia vive di movimenti comunitari
come gli agricoltori che piantano alberi in Africa sul terreno sterile
delle imprese cooperative mondiali

Mentre a destra e a sinistra, socialisti e capitalisti
Due facce della stessa medaglia
Consolidano l'illusione che possiamo arrivare da qualche parte
Solo a spese degli altri
E -avete notato?- Il gioco non è mai vinto
Nel corso dei secoli c'è sempre un senso
Di emergenza incombente, di corruzione e tradimento
Il campo aperto dell'esistenza
ridotto a cartelloni giganteschi che dicono mio o tuo

La domanda è
Abbiamo ciò che serve per eliminare il ponte
Ed elaborare un nuovo stile di vita
Il pianeta ci sta chiamando con una voce più alta di quella della politica
Più dolce di quella degli interessi personali
Riesci a sentirLo?
Chiede il cambiamento
Questa è l'unica ragione per cui sono stati mandati gli astronauti fin nello spazio
Per vedere dispiegarsi un'intelligenza globale
Una vasta raccolta di ecologie
scorrere unica nel futuro
Fiumi e montagne senza fine
Per vedere che siamo una cosa sola
esseri umani e piante, animali e spiriti, cielo e mare

niente più stati nazionali
niente più patriottismi
provateci, vi piacerà


LET’S BURN THE FLAGS OF ALL NATIONS, By Michael Brownstein into OWS Poetry Anthology

LET’S BURN THE FLAGS OF ALL NATIONS, By Michael Brownstein [parte #1]

Bruciate le bandiere di tutte le nazioni 
Perché la fine del nazionalismo è una cosa positiva

[parte #1]

Bruciate le bandiere di tutte le nazioni
niente più stati nazionali
niente più patriottismi
provateci, vi piacerà

Diamo il benvenuto al futuro post-nazionale
prima di quanto si pensi

Perché ne abbiamo avuto abbastanza di dichiarazioni senza fine
Come quella del Ministro dell'Ambiente indiano:
"Trionfi l'interesse nazionale su tutto il resto."
O quella del Presidente della Turchia:
"Nessuno dovrebbe discutere il potere dello Stato".
Ma perché non possiamo farlo?
Perché un'astrazione viene
Prima dei bisogni o dei desideri delle persone reali?
Se non ci fossero Israele, la Cina, l'Indonesia?
Se non ci fossero l'Iraq, l'Iran, gli Stati Uniti?
Troppo radicale per voi?

Forse preferite rimanere affamati di condanne
Continuare a mandare giù dichiarazioni non negoziabili come questa:
"Nessun governo permette a nessun organizzazione di intervenire nei suoi affari interni".
Questo è un portavoce del governo thailandese nel 2010
Durante le manifestazioni di massa a Bangkok
Rifiutando l'appello delle camicie rosse per i colloqui di pace

Ma gli Stati nazionali non sono la stessa cosa dei paesi
I Maya o gli amazzoni o il popolo tibetano
vanno avanti perfettamente
senza un stato nazionale artificiale che li definisca
Perché i paesi non muovono guerra, i governi fanno
la guerra presentandola come necessaria per l'auto-conservazione
Quando in realtà è solo necessaria per l'auto-identificazione

Finché ci identificheremo con gli stati nazionali
Conosceremo noi stessi in base a quello a cui ci opponiamo
Non in base a quello che siamo
E chi siamo noi?

Noi siamo la stessa cosa
Non c'è bisogno di fare distinzioni
L'unico modo per dirlo
Siamo la stessa cosa
Tutti gli esseri umani sul pianeta
Stesso cuore, stessa mente, stessi occhi

O preferite chiudere un occhio
A sviluppi del genere:
Un giudice del Botswana ha stabilito che i Boscimani
Che tornano alle loro terre ancestrali
Nella Central Kalahari Game Reserve
Non sono autorizzati a realizzare pozzi per l'acqua

Questa decisione li condanna a dover camminare
Fino a 380 chilometri per prendere l'acqua
In uno dei posti più aridi del mondo
Tuttavia, i turisti della riserva
che soggiornano nel nuovo Wilderness Safaris
Potranno godere l'uso di piscina e bar
Mentre la miniera Gem Diamonds progettata nella riserva
Potrà utilizzare tutta l'acqua di cui ha bisogno, a condizione
che non ne venga data ai Boscimani.
Il portavoce dei Boscimani Jumanda Gakelebone ha detto:
"Se non abbiamo l'acqua
Come ci aspettiamo di poter vivere? "

Niente più uomini considerati clandestini
Niente più frontiere nazionali generate dalla paura
dal generale fallimento della fiducia
niente più linee immaginarie tracciate sul paesaggio
In realtà non esistono
E se credete che dovrebbero esserci, ditemi
quali di tutti quelli che sono venuti prima
Giurando fedeltà ad altre bandiere a costo della loro vita?
Nel corso della storia ci sono stati conquistatori, saccheggiatori, colonizzatori
e chi siamo noi per rivendicare questa terra, come terra nostra?
Andate abbastanza indietro e siamo tutti clandestini

Ma le cose sono diverse ora
Un nuovo sole sopra di noi che siamo qui
per cambiare la nostra presenza su questa terra
Rilasciare la morsa dello stato nazionale
Trovare il nostro modo di vera comunità
Attraverso la fiducia, possiamo farlo? -Noi stessi e altri
Vivere la democrazia in tempo reale, piuttosto che in una cabina elettorale

Mai più nazionalismo
copertura dei demagoghi e razzisti
primi Americani (o primi Russi, ecc)
Di cosa hanno paura?
Che si mischino inseme a noi gli altri umani?
Ma questo è esattamente ciò che sta accadendo, piaccia o no
La realtà di Internet, oggi tutti i nostri indirizzi IP
Galleggianti nello spazio
Proprio come la terra

Niente più stati nazionali di cui beneficia chi è al potere
che imitano ego individuali in combattimento
che lottano per le risorse, per il territorio, per lo spazio vitale
Utilizzando l'amo sentimentale dell'identificazione tribale per mantenere l'ordine
Quelli che chiamiamo "Stati Uniti d'America" la classificazione allucinante
"Russia", "Myanmar", "Nigeria", e così via
Allucinazioni generate per il profitto, il controllo
e la soppressione dello spirito umano

Ma lo spirito umano non conosce confini
Né carte d'identità, né sorveglianza dalla culla alla tomba
E 'tempo di uscire dalla trance
Passeggiare tra gli alberi, ascoltare gli uccelli
Pensi che appartengono a qualcosa chiamato Stati Uniti?
Cadono in fila dietro "Old Glory?"

E non è strano che centinaia di vecchie glorie in tutto il mondo
vogliano essere difese fino alla morte
Le lacrime rigano i volti dei patrioti illusi
(I chip sono stati installati al momento della nascita)
Che abbandonano la loro bandiera solo per raccogliere un'arma
E uccidono quelli abbastanza sfortunati ad essere in possesso di un bandiera diversa
Finzione, trance, classificazione allucinazione

Sì, è contro la legge bruciare la bandiera americana
E quante altre bandiere di tutto il mondo
dei 192 Stati membri delle Nazioni Unite
Dall'Afghanistan (quando potremo mai imparare?)
allo Zimbabwe (meno si dice meglio è)
il nazionalismo è fuori moda, lo stiamo superando
Niente più recinzioni elettrificate illuminate da proiettori di paranoia
Niente più stati che rassicurino per la sorveglianza

Ma ecco qualcosa di magico per voi
Bruciate una qualsiasi di queste 192 bandiere e prima di essere arrestati
Vedrete una delle meraviglie del mondo naturale
Le ceneri formeranno una spirale che si alza verso le stelle
e cotone e viscosa e nylon e poliestere
Usciranno finalmente dai loro simboli
Non mi credete? Provateci e vedrete

Non più patrioti che marciando sotto
questa o quella bandiera, a testa alta
Legittimano un mito di separazione
Il mito che noi umani abbiamo cominciato
come un singolo gruppo nella notte dei tempi
Ora possiamo solo prendere atto delle nostre differenze
Battendoci il petto, con le lacrime agli occhi
In un futile tentativo di recuperare
la fiducia e la solidarietà perse da tempo
razionalizzare le mutilazioni e gli stermini
Dimenticando chi ha avuto i profitti dalla separazione
Le aziende, i leader politici, e i militari
di entità fittizie fondata nel nostro nome

Bruciamo le bandiere di tutte le nazioni
in ogni caso uniamoci insieme o l'esperimento umano si scioglierà
In una miscela di fuoco da guerra e di disastro ambientale
La maledizione del nazionalismo
ci ha bloccati ognuno nella propria letteratura culturale
Una gabbia piuttosto che un parco giochi

E 'tempo di aprire le porte, abbattere le recinzioni, strppare i passaporti
è tempo di andare ovunque ci piaccia
Lungo i fiumi e sulle montagne
Perché noi stessi siamo quei fiumi e quelle montagne
per le nostre identità fermamente certe a causa della trasformazione rivoluzionaria
qui e ora è venuto il momento di gridare
Siamo una cosa sola 

[continua...]

 
LET’S BURN THE FLAGS OF ALL NATIONS, By Michael Brownstein into OWS Poetry Anthology